
La Storia della Tavernetta raccontata da Repubblica
I PIACERI DEL GUSTO
LA STORIA
Veneto e Sud in Tavernetta
Non ci si arriva per caso ma una volta scoperto è difficile non affezionarsi a questo locale aperto tra campi e mare a Eraclea, a pochi chilometri da Jesolo
di MANUELA ZENNARO
Ospitalità Il personale della Tavernetta, un locale accogliente nella campagna Venete
tra la campagna veneta e il mare, a pochi chilometri da Caorle e Jesolo, La Tavernetta vive di un equilibrio sottile: quello tra la cucina di territorio e le contaminazioni del Sud, tra il ritmo dei passanti diretti verso il mare e la fedeltà di chi devia dalla costa per sedersi a tavola nel cuore di Eraclea. È uno di quei locali che non si incontrano per caso. Bisogna conoscerli, arrivarci seguendo il consiglio di qualcuno. E forse è proprio questo il segreto. Un ristorante capace di custodire la memoria del territorio, aprendosi a nuove identità gastronomiche.
"Ero un dipendente del ristorante - racconta Giovanni
Cirocco, oggi titolare - Mi sono innamorato del posto e quando è cambiata gestione ho deciso di prenderlo".
Originario di Benevento, Cirocco arriva in Veneto nel 2006 seguendo la moglie per motivi di lavoro. "Appena arrivato non conoscevo nessuno. Ho iniziato a fare esperienze come cameriere per conoscere il territorio". Poi, nel 2015 la svolta: rilevare il locale e trasformarlo nel proprio progetto di vita. La cucina riflette questo percorso umano fatto di radici che si spostano senza spezzarsi. Il cuore resta profondamente veneto, soprattutto nella scelta delle materie prime. "Riceviamo pesce fresco tutti i giorni da Caorle". Ma nei piatti affiorano anche i sapori del Sud. Non come esercizio di stile, bensì come memoria personale e familiare. "C'è un'influenza meridionale naturale nella nostra cucina".
Così accanto ai grandi classici della tradizione locale - dal baccala mantecato al saor - compaiono ingredienti che parlano di Campania e Puglia: mozzarella di bufala, burrate, cime di rapa. E poi c'è l'olio, vera firma identitaria del ristorante. "Arriva da Molinara, in provincia di Benevento.
E la nostra chicca", afferma Cirocco con una punta di orgoglio. Ne gli ultimi mesi la Tavernetta ha aggiunto anche un'esperienza pensata per chi cerca qualcosa di più intimo: una cena tra le bottiglie della cantina del ristorante.
"Abbiamo un unico tavolo. Facciamo un percorso degustazione di sette portate, carne o pesce, con abbinamento di vini".
Un progetto nato anche grazie alla collaborazione con la delegazione Fisar del territorio. Accanto a Giovanni Cirocco lavorano lo chef Gianni Toraldo, originario di Lecce, e Andrea Guerretta, maître di sala trevigiano.
Un'altra piccola geogratia umana che attraversa l'italia e finisce, sorprendentemente, in un ristorante immerso nella campagna veneta, a pochi minuti dal mare.
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